Un libro per raccontare i nostri 35 anni di servizio, centinaia di volontari “angeli della strada” e migliaia di vite toccate dalla generosità
Il 6 luglio 2025, nella nostra sede di Ghirano di Prata di Pordenone, abbiamo celebrato i nostri 35 anni di attività con una cerimonia carica di emozioni, alla presenza di autorità, volontari, sostenitori e familiari. Un momento per guardare al passato con orgoglio e al futuro con rinnovata determinazione.
Una lettera che ci commuove
Ad aprire la celebrazione, la nostra presidente Mara Vendrame ha voluto condividere una toccante lettera ricevuta da Marcella, moglie di un paziente che abbiamo trasportato: “I vostri trasporti non erano semplicemente un servizio, ma un sostegno fondamentale che ha alleggerito un peso enorme dalle nostre spalle in un periodo già così difficile. È un sollievo sapere che esistono persone e organizzazioni come la vostra, capaci di tanta generosità e altruismo.”
Parole che racchiudono l’essenza di ciò che rappresentiamo per il territorio: non solo un servizio di trasporto, ma una presenza umana e solidale nei momenti più difficili.
Il libro che racconta la nostra storia
Durante l’evento abbiamo presentato il libro commemorativo curato da Giacinto Bevilacqua, che ripercorre la nostra storia dalle origini. Come ha spiegato il nostro vicepresidente storico, l’avvocato Loris Parpinel, da oltre trent’anni presente nella Fondazione curandone le problematiche di carattere giuridico e rappresentandola nei rapporti con gli enti pubblici, istituzionali e sociali : “Volevamo far capire meglio come eravamo nati, perché molte persone quando vedono il nome Biasotto pensano che sia una persona di Prata. Invece la nostra associazione è stata dedicata a una signora di Oderzo, Anna Rita Biasotto”.

Le nostre radici: una visione che continua
La nostra storia inizia nel 1990 con un gesto di generosità: la donazione di Anna Rita Biasotto, prima paziente del dottor Carlo Scarabelli al reparto di Oncologia Ginecologica di Pordenone. Fu proprio il dottor Scarabelli, ricordato come “un visionario” dalla moglie Piera presente alla cerimonia, a trasformare quella donazione nel seme di qualcosa di più grande.
“Mio marito amava le sue pazienti”, ha ricordato commossa la signora Piera Scarabelli. “Alle 11 di sera tornava a casa e io gli dicevo: come fai a lasciare queste malate che ti guardano con certi occhi? E lui rispondeva che non poteva. Poi si metteva a studiare fino all’una o alle due del mattino. Ha dato la vita per le pazienti.”
Il dottor Giovanni De Piero, memoria storica del reparto, ha aggiunto dettagli preziosi: “Quando il reparto fu aperto, non c’erano nemmeno i letti. Li andammo a prendere in cantina, facendo non solo i medici ma anche gli operai.”
La nostra evoluzione: presidenti illuminati
La vera trasformazione della nostra Fondazione avvenne con la presidenza di Giacomo Maccan, che con la sua “determinata cocciutaggine” – come l’ha definita affettuosamente Bevilacqua – riuscì a farci conoscere alle istituzioni, stringere una rete di collaborazioni incredibile e raccogliere i fondi necessari per far crescere la nostra attività.
Il figlio Ivan, presente alla cerimonia, ha portato un messaggio del padre: “Fare del bene fa bene a se stessi. È scientificamente dimostrato che chi fa volontariato aumenta l’autostima, è più felice e vive più a lungo.”
Dal 2011 la presidenza è passata a Mara Vendrame, che in 15 anni ha consolidato e ampliato il nostro servizio, mantenendo viva quella che tutti definiscono la nostra “anima”: fare le cose con il cuore.

I numeri del nostro impegno
Oggi possiamo contare su:
- 3 automezzi attrezzati per il trasporto di pazienti oncologici
- Un servizio attivo 5 giorni su 7
- Questi i dati dell’anno 2024: 56 volontari autisti; 63 soci operativi; 9.694 ore di impegno degli autisti; 19,05 media ore al giorno; 159.387 Km percorsi: 628 media Km al giorno; 2.535 numero interventi; 10 media interventi al giorno; 201 numero assistiti.
Il riconoscimento delle istituzioni
Alla celebrazione erano presenti numerose autorità che hanno voluto testimoniare la nostra importanza per il territorio.
Il sindaco di Prata di Pordenone, Katia Cescon, ha sottolineato: “Voi non garantite solo il trasporto, ma un sostegno, uno sgravio a queste famiglie che portano il peso di questa malattia. Il sistema sanitario non può andare avanti senza il territorio, senza associazioni come la vostra.”
Sergio Bolzanello, ex sindaco di Pordenone, ha ricordato come il dottor Scarabelli “aveva occhi diversi che portavano ad azioni diverse, azioni che sono continuate nel tempo. La Fondazione è una di queste gambe che hanno permesso di fare passaggi importantissimi.”
Il Consigliere Comunale di Pasiano di Pordenone Matteo Rosolen ha evidenziato come “da un fatto spiacevole, indescrivibile, nascano cose così importanti date indistintamente a persone che non si conoscono. Questo dà ancora più valore a quello che si fa.”
Come ha ricordato l’Assessore del Comune di Prata Renato Maccan: “Quando incontro i mezzi della Fondazione Biasotto per strada, il pensiero che mi arriva è: che bravi che sono, in tutti gli orari della giornata queste macchine girano per aiutare le persone che hanno necessità.”
Un messaggio dal nuovo primario
Particolarmente significativo il messaggio del nuovo primario di Oncologia Ginecologica del CRO di Aviano, dottor Antonino Ditto, letto dal dottor De Piero: “La Fondazione Biasotto rappresenta un pilastro silenzioso ma fondamentale per il nostro lavoro, accanto a noi ogni giorno con discrezione, costanza e profonda umanità. Come nuovo primario sento con forza la responsabilità e il desiderio di portare avanti questo legame speciale tra la cura clinica e il cuore che la Fondazione rappresenta.”
Guardiamo al futuro
Durante la cerimonia abbiamo presentato anche il nostro nuovo sito web, modernizzato per rispondere alle normative europee e facilitare le donazioni online, segno che sappiamo rinnovarci mantenendo saldi i nostri valori.
Il nostro cuore pulsante
A 35 anni dalla nostra nascita, continuiamo la nostra missione con la stessa passione delle origini. I nostri volontari, definiti “angeli della strada”, rappresentano il cuore pulsante della nostra organizzazione che ha saputo trasformare il dolore in speranza, la perdita in servizio, la solidarietà in azione concreta.
Nel concludere la nostra presidente Mara Vendrame ha sottolineato: “Dobbiamo sempre ringraziare i nostri volontari perché senza di loro questo servizio non potremmo darlo, non potremmo aiutare nessuno”; mentre il nostro vicepresidente avv. Loris Parpinel ha osservato:
“La celebrazione del nostro 35° anniversario non è solo un momento per guardare al passato, ma soprattutto un’occasione per rinnovare il nostro impegno verso il futuro, con la consapevolezza che, purtroppo, il nostro servizio continua ad essere necessario. Ma è proprio questa necessità che rende ancora più preziosa l’opera di tutti coloro che, giorno dopo giorno, dedicano il loro tempo per alleviare la sofferenza di chi affronta la malattia oncologica”.
Diventa anche tu un angelo della strada
Ogni giorno, mentre molti di noi si recano al lavoro o accompagnano i figli a scuola, i nostri volontari sono già in viaggio. Portano con sé non solo un paziente, ma le speranze di una famiglia intera. Sono la mano tesa nel momento del bisogno, il sorriso che alleggerisce il peso della malattia, la presenza silenziosa che dice “non sei solo”.
Il tuo contributo può fare la differenza.
Con una donazione, anche piccola, puoi:
- 🚗 Contribuire al mantenimento dei nostri mezzi che ogni giorno percorrono centinaia di chilometri
- ❤️ Permettere a un paziente di non rinunciare alle cure per problemi economici
- 🤝 Sostenere le famiglie che affrontano il momento più difficile della loro vita
- 🌟 Essere parte di quella rete di solidarietà che da 35 anni non si ferma mai
Come ci ha ricordato la lettera di Marcella, vedova di un paziente che abbiamo trasportato: “È un sollievo sapere che esistono persone e organizzazioni come la vostra.”
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